mercoledì 29 giugno 2011

SENZA COLORE

L'AQUILA - VIA LUIGI STURZO - 812 GIORNI DOPO


SENZA COLORE, SENZA MESSA IN SICUREZZA , SENZA TRANSENNE... SENZA














la musica non c'è più, perchè l'ho presa io ad ottobre, ma oggi (26 giugno 2011) ho visto questo romanzo di Giuseppe Luongo con un titolo decisamente adatto alla situazione : FIACCOLE ACCESE

99


Dopo averci impedito l'ingresso alla fontana per due volte siamo stati costretti a disegnare dal muro di cinta dell'area occupata da una manifestazione a carattere privato. L'area è stata magnificamente restaurata dal FAI con i soldi di liberi cittadini. In una città completamente da restaurare forse questo è l'unico monumento ricostruito nella sua integrità e restituito al mondo. La bellezza e l'unicità del luogo non ha fermato chi, a propio uso e consumo, ha "addobbato" l'area con gazebo, poltrone bianche, casse amplificate ecc...

martedì 28 giugno 2011

Non solo il FORTE Spagnolo... devo essere FORTE pure io!

L'Aquila mè,
quando  presi la matita e decisi di imprimerti sui miei fogli oltre che nel mio cuore era il 10 ottobre 2010,prima sedendomi al vicolo della Sfinge e poi camminando fino a piazza San Pietro. Ma non ce l’ho fatta… le lacrime si sono unite ai segni di matita e di quella uscita ho solo il ricordo, lo so lo so tu hai già tanti problemi mica puoi stare ad ascoltare pure i miei, però, uno sforzo su..
Sto male per te mia cara città,ma non esiste una cura, né dietetica né farmacologica, nonostante la fantasia di molti, cara L'Aquila sono bizzarro lo sai, imprevedibile, e tutti i giorni sono con te, e non posso fare a meno di te. Mi manca tutto. Sono tornato domenica con il mio blocco e la mia serie di matite B,insieme con me altre splendide persone munite si sgabelli ed acquerelli. Li ho portati a Santa Maria Paganica una delle tua chiese più disastrate.
Temperato la matita mi sono seduto e… Ti hanno messo delle toppe qua e la.. sembri uno scenario di quei cartoni animati che vedevo da piccolo,e si..tipo la città di Osaka distrutta dai mostri di Vega contro i quali Actarus e il suo Goldreke lottava senza tregua,oppure quando il Grande Mazinga difendeva la fortezze delle scienze..e a te?a te chi ti ha difeso?
Sono passati 2 anni, a volte credo sul serio che la tua gente ti abbia voltando le spalle.. spero tu possa riprenderti presto, io ci sarò e mi troverai lì, quando succederà non lo so. ma cavolo se ti aspetterò. Il mio cuore ora è classificato E come la mia casa, come la tua zona rossa e non è servito uno pseudo - ingegnere della protezione civile per dirlo,per la mia ricostruzione dovrò pensarci da solo probabilmente...infondo come ho sempre fatto.

Come ci riesci?come riesci a darmi tanto amore? Come sei riuscita a non mandarmi a Milano a fare lo scenografo e a darmi tutto questo?
Mi manca ogni istante, ogni vasca, ogni “o se non ci si vede auguri per Natale” ma come non ci si poteva vedere a L’Aquila!
 Mi manca tutto di te.
Ora sono un mix di emozioni L’Aquila mia…belle, brutte, forti, deboli, in 34 anni sono stato sempre messo alla prova e questa è una delle più grandi ed è una che riuscirò a vincere.
Ho sempre detto che un tatuaggio mi sarebbe piaciuto sulle mie belle gambe però doveva essere importante e non esibizionismo…, ora ho un Aquila con una corona e sotto scritto 3:32 e sul braccio anche il rosone di Collemaggio… senza di te come farei. Questa volta ho disegnato sai?e bene direi, sono pieno di tristezza ma non c’è l’ho con te, non lo farei mai, so che non lo hai fatto apposta a tremare, e in ogni caso ti amo troppo e non riuscirei mai ad essere in collera con te.
Rispondimi quando vuoi. tanto non mi offendo, non posso offendermi con chi amo… ci vediamo presto, magari anche con le matite degli altri!
Ti amo
Eutizio… che da Balbuziente hai reso Professore!


Dopo otto mesi...

Tornare, di domenica, con i cantieri fermi. Vedere di nuovo la Bella addormentata, piena di rughe, cicatrici, croste, sentire  il suo silenzio rotto da altoparlanti dei locali che diffondono programmi radio a tutto volume, per annientarlo; ma che così facendo, lo amplificano.


La mostra della Carriola all'interno della tenda , il portfolio di disegni autofinanziato, e ben stampato, rida' un senso al nostro impegno di graphic reporters, se così si può dire.


Alcune chiese hanno avuto la copertura protettiva: ormai sono come scavi archeologici, i bellissimi portali a proteggere il vuoto dentro.
Sono passati due anni, due mesi e venti giorni. Gli aquilani si aggirano nel loro passato, entrano tra le transenne violando la zona rossa, maledicono;  e alcuni per la prima volta trovano il coraggio di rivedere a che punto sta il "miracolo" aquilano.


Certo, è difficile, complesso, e controverso il processo di restauro e finanziamento; ma de L'Aquila non si parla più.
Noi torneremo.

Dietro il tendone di Piazza Duomo

lunedì 27 giugno 2011

Domenica d'Estate





26 Giugno 2011. Di nuovo a L'Aquila. La seconda volta per me e lo scenario non cambia.
Solo che ieri il sole brillava e picchiava forte sulla schiena, solo che ieri vedevo gli abitanti stessi girare per alcune strade aperte della zona Rossa e parlavano..quì c'erano i tavolini, si mangiava all'aperto..e intanto disegnavo, disegnavo senza cercare di capire, che quì da capire c'è poco..

26 GIUGNO 2011 siamo tornati




26 Giugno 2011 i disegnatori della carriola sono tornati a L'Aquila e continuano a girare per le sue strade ancora troppo deserte e silenziose.
Si aggirano quasi in punta di piedi, per non disturbare la quiete che aleggia tra le vie, si parlano sussurrando e quando tacciono all'improvviso sentono dei suoni che avevano dimenticato all'interno di una città. Gli uccelli, che volano nel cielo terso, sembra  abbiano assunto nuova voce.
Tutto questo provoca una sensazione difficile da raccontare ma, ogni volta speriamo di trovare un pò del caos titpico di un centro abitato e quantomeno vorremmo sentire i rumori rigeneranti di cento, mille cantieri aperti, che ricostruiscono   questa "GRANDE CITTA'
Angela Maria Russo

Foto di Stefano Marcovaldi

sabato 25 giugno 2011

Casa in piazza Bariscianello


Sarà ancora in piedi questo edificio in piazza Bariscianello?
A giudicare dalle foto che ho consultato doveva essere in abbandono già prima del 6 aprile 2009.
Il terremoto non ha però rinunciato ad apporvi la sua firma: una grande crepa che spacca in due l'intera costruzione.
Non credo che sarà possibile recuperare questa casa, e un altro pezzo del centro storico de l'Aquila se ne sarà andato per sempre.

giovedì 23 giugno 2011

99 disegni per L'Aquila


La carriola di disegni torna a L'Aquila. 99 disegni per L'Aquila. L'inaugurazione della mostra Sabato 25 Giugno 2011 alle ore 18.00 presso il tendone di Piazza Duomo a L'Aquila.

SI TORNA A L'AQUILA IL 25 E 26 GIUGNO

Nuovo appuntamento delle Carriole di disegni per l'Aquila, in un fine settimana con mostra e sketchcrawl.
Sabato 25 giugno in piazza Duomo alle 18.00 verrà inaugurata la mostra UNA CARRIOLA DI DISEGNI con gli schizzi dei sopralluoghi precedenti.
Domenica 26 giugno si disegnerà tutti insieme in giro per il centro storico, dalle 10.00 alle 17.30 circa.



Per condividere l'evento: Facebook.
La partecipazione è aperta a tutti.*serve un caschetto da cantiere e la fotocopia del documento di identità.


Video di Massimo Talone, immagini di Angela Maria Russo

lunedì 20 giugno 2011

Torniamo all'Aquila: 25-26 giugno

Nuovo appuntamento delle Carriole di disegni per l'Aquila, in un fine settimana con mostra e sketchcrawl.
Sabato 25 giugno in piazza Duomo alle 18.00 verrà inaugurata la mostra UNA CARRIOLA DI DISEGNI con gli schizzi dei sopralluoghi precedenti.
Domenica 26 giugno si disegnerà tutti insieme in giro per il centro storico, dalle 10.00 alle 17.30 circa.

Arrotate le matite e aderite!

Per condividere l'evento: Facebook.
La partecipazione è aperta a tutti.
*serve un caschetto da cantiere e la fotocopia del documento di identità.

Anche il gruppo dello Sketchcrawl romano si aggrega ai disegnatori di tutta Italia. Per chi viene da Roma, appuntamento domenica mattina alle 7,30 a piazzale del Verano per organizzarsi con le macchine.


martedì 3 maggio 2011

Le storie di altro

Le storie di altro è un bel posto in cui si parla di tante cose, fateci un giro. Grazie alla redazione per lo spazio che ha dato all'Aquila e alla carriola di disegni. Qui si parla di noi e in questa galleria ci sono i nostri disegni.

domenica 17 aprile 2011

Teatro Biblioteca Quarticciolo

 La “Carriola di disegni” sarà presente a questo evento con Angela Maria Russo invitata a leggere alcuni dei suoi interventi scritti sul blog della Carriola.

Teatro Biblioteca Quarticciolo
Via Castellaneta 10 - Roma
21 aprile 2011 - dalle ore 19,00
ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili


Storie minime
foto Gustavo João de Andrade Vicente e Ilaria La Corte per la post-produzione


Serata di lettura condivisa

un'idea di Sabina de Tommasi realizzata con Massimo Talone

Da quando siamo entrati in dirittura dei 150 anni dell'Unità d'Italia, abbiamo ricominciato tutti ad interessarci alla storia, a studiare e ripassare la storia, a dolerci di non saperne abbastanza; a ripensare alla storia studiata e a quella vissuta e ascoltata.

La Storia studiata a scuola è quella dei condottieri e degli eroi.

Poi c'è la Storia raccontata dai nonni; e dagli artisti che in questi anni l'hanno amplificata e un po' riscritta a modo loro (Celestini, Paolini, Baliani, Enia, Vaselli, Cipiciani, e tanti altri).

Poi ci sono le storie di tutti i giorni, le paure e gli eroismi quotidiani, gli incanti, gli incontri, con gli appuntamenti della storia. Raccontati anche da scrittori improvvisati, ma efficaci, in centinaia di volumi.

Cosa ho fatto quando il primo uomo ha toccato la Luna? dove ho visto la partita che ha consacrato l'ltalia campione del mondo? dov'ero mentre attentavano a Borsellino??

Come eravamo. Perché in come eravamo c'è anche un po' di quello che saremo.

L'incontro è seguito da Fusoradio.net, una radio web che lo manda in diretta e lo registra, in modo che sia scaricabile in podcast e quindi riascoltabile sul computer o con un lettore mp3.


giovedì 14 aprile 2011

10 aprile 2011

una scritta anonima su un muro di fronte alla chiesa di S. Silvestro.

faccio mio questo pensiero e aggiungerei alla piazza tutto il resto della città.

mercoledì 6 aprile 2011

Due anni ed è tutto come il 6 aprile 2009

L'Aquila, la notte del ricordo. 
In 18mila piangono le vittime del sisma
La fiaccolata organizzata dalle associazioni dei familiari delle vittime ha fatto brillare il cuore della città.
Migliaia di persone, in silenzio, hanno ricordato i 309 morti nei crolli provocati dal terremoto del 6 aprile 2009.
di PIERA MATTEUCCI

L'AQUILA - Buio, silenzio e cielo pieno di milioni di stelle. Il tremore di migliaia di fiammelle che accende di rosso fuoco il cuore ferito dell'Aquila. 309 rintocchi e 309 nomi: gli aquilani alle 3.32 si fermano per il secondo anno a ricordare chi, a causa del sisma del 6 aprile 2009, non c'è più. Come l'anno scorso un lungo corteo è partito dalla Fontana Luminosa per percorrere senza rumore le strade intorno alla zona rossa.
....
3.32, rintocchi e lacrime. Il primo suono sordo della campana della Anime Sante è un colpo al cuore per tutti. E durano tantissimo i 309 rintocchi dedicati alle vittime del sisma. Piazza Duomo, che da due anni non sente più i rumori di una vita normale, sprofonda in un silenzio ancora più immenso, interrotto solo da qualche singhiozzo: sembra che la gente trattenga perfino il respiro per evitare qualsiasi suono. Poi la lista dei nomi di coloro che non ci sono più chiude la lunga notte dedicata al ricordo.



....

www.repubblica.it

Via Sturzo


Dopo due anni ci mancavano solo i falsi terremotati a raccontarci in tv come gli Aquilani vivano felici nella loro bella città perfettamente ricostruita, tranne i soliti pochi lazzaroni che preferiscono mangiare e bere a spese dello Stato...
Io all'Aquila ho visto una situazione ben diversa e poche zone la esemplificano meglio di Via Luigi Sturzo, dove le case sventrate dal terremoto espongono ai passanti resti di esistenze quotidiane: venature dei legni dei mobili buoni del salotto, soffitti dipinti di bianco e celeste, una tendina bianca ancora a velare, dopo tutto questo tempo, una finestra divelta, ma col vetro incredibilmente intatto.

venerdì 1 aprile 2011

da La Repubblica del 1 aprile 2011

Dall'indagine Microdis - L'AQUILA - finanziata dalla Comunità europea e realizzata dalle università di Firenze, delle Marche e de L'Aquila.
Con quindicimila contatti si è scoperto che:
 per il 71% degli aquilani "la comunità è morta assieme al terrremoto"
che il 68% vorrebbe lasciare la propria abitazione attuale
che il 43% della popolazione soffre di stress, una percentuale che arriva al 66% nelle donne
che il 73% denuncia una "totale mancanza di posti di ritrovo per la comunità"
che il 50% denuncia l'assenza di servizi essenziali.

martedì 22 marzo 2011

Una carriola di disegni in una serata di immagini, bilanci, musica e circo...


VENERDI 25 MARZO
a partire dalle ore 21,00
PRESSO IL RISING LOVE
(VIA DELLE CONCE, 14 – Metro Piramide ROMA)
“UNA CARRIOLA DI DISEGNI”
A 2 ANNI DAL TERREMOTO DEL 6 APRILE IN ABRUZZO
Portatevi la penna: nel corso della serata si raccoglieranno le firme per la legge di iniziativa popolare scritta dai cittadini Aquilani per la ricostruzione - info: http://www.anno1.org/
In collaborazione con
Consorzio Città dell'Altra Economia
A.I.Li.Co.S.
Rising Love
ORE 21.00
Esposizione di disegni realizzati direttamente a L’AQUILA "sul campo", dal progetto UNA CARRIOLA DI DISEGNI, ideato e coordinato da Marco Preziosi, con l'appoggio dell'Assemblea Cittadina de L'Aquila, a testimonianza e denuncia della drammatica situazione nella città e nelle altre zone colpite dal sisma del 6 Aprile 2009:
Seguono proiezioni e interventi di carattere informativo e documentaristico, per non dimenticare, mai, una situazione di estrema emergenza per le popolazioni colpite, che è tutt'ora gravissima, nonostante non faccia più notizia su giornali e televisioni.
ORE 22.00
PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO:
"Radici - L'Aquila di cemento"
Regia di Luca Cococcetta www.lucacococcetta.it
Sceneggiatura di Daniela Braccani, Luca Cococcetta, Bonifacio Liris, Iginio Tironi
Visual di Carlo Nannicola.
Durata: 36'
In collaborazione con TvUno e con Laquila99.tv.
“Un documentario incentrato sul tema della “sostenibilità”. La questione ambientale, urbanistica, sociale, psicologia e legale nel post terremoto dell'Aquila. Una indagine sul concetto di città e sulla forma che assume dopo un evento improvviso di “frattura temporale” come è stato quello del sisma del 06 aprile 2009, sulla generazione di “nuove periferie” secondo un modello “decentralizzante” sempre più in conflitto sia con la Città Storica sia con i Centri Minori.
L’impatto psicologico e sociale che il sisma ha avuto sulla popolazione coinvolta. Il pericolo delle infiltrazioni della malavita nella realizzazione delle opere di costruzione e ricostruzione degli edifici. Infine la necessità della trasparenza nei procedimenti decisionali amministrativi, della partecipazione della cittadinanza ai processi che riguardano la pianificazione del territorio e della condivisione delle
scelte.”
Sarà presente il regista

con il contributo di A.I.Li.Co.S.
associazione italiana per la libera comunicazione sociale

a seguire, dale ore 22.30
THE REGGAE CIRCUS **special EARTHQUAKE edition**
Per il programma musical/circense completo fare riferimento a http://www.facebook.com/event.php?eid=159283687458505
In collaborazione con
Consorzio Città dell'Altra Economia
A.I.Li.Co.S.
Rising Love

"IL BUCO NERO" - di Giuseppe Caporale - Garzanti

Nel buco nero dell'Abruzzo


Fonte: DARIO PAPPALARDO - la repubblica

Martedì 22 Marzo 2011

L´inchiesta di Giuseppe Caporale sul terremoto del 2009

 

   Sulle cartine appese nelle aule delle scuole non si vede, ma in Abruzzo c´è un buco nero.

Un vuoto formatosi il 6 aprile 2009, alle 3.32, con il terremoto che ha ucciso 309 persone,
trasformato 80 mila abitanti in profughi, polverizzato L´Aquila e altri 56 comuni. È "Il buco nero"
che dà il titolo al libro di Giuseppe Caporale (Garzanti, pagg. 200, 14,50), che ricostruisce nonsolo quei giorni apparentemente lontani, spariti dai servizi nei tg, ma anche il prima e il dopo.
Quello che si poteva fare per prevenire e quello che non si è fatto poi.

Perché Caporale, che ha raccontato su Repubblica le cronache dal sisma, apre i cassetti dei dossier, delle vecchie perizie lasciate a ingiallire. Bussa alla porta del professore di Scienze delle costruzioni che conosce il motivo di ogni crollo, a quella del magistrato che indaga sulla Commissione Grandi Rischi e del sismologo che aveva previsto tutto. Per almeno quattro mesi precedenti al disastro, la terra ha tremato senza che Protezione Civile approntasse un piano di prevenzione e un´evacuazione. «Tutti sapevano», scrive l´autore. Tutti sapevano della fragilità degli edifici del centro storico aquilano e dei paesini intorno, delle carenze strutturali della Casa dello studente, dell´ospedale San Salvatore senza agibilità. Questo prima. Ma il peggio, forse, doveva ancora arrivare. Per buona parte del libro, Caporale fa il punto sulla macchina del dopo catastrofe: le mani sul terremoto. Quella rete "gelatinosa", di appalti irregolari e abusi che vede la Protezione civile come principale, negativa protagonista. L´Abruzzo diventa il laboratorio "esemplare"dell´Italia degli ultimi anni, dove si sperimentano a tempo di record nuove forme di corruzione e dove l´emergenza diventa un lasciapassare per scavalcare etica e leggi. È un sistema chetocca il punto più basso della sua rappresentazione con le risate intercettate del direttore tecnico dell´impresa Opere Pubbliche e Ambiente Spa, Francesco Maria De Vito Piscicelli che la notte stessa del sisma, ghigna al telefono pensando ai possibili profitti.

Accanto all´inchiesta, però, Caporale propone anche squarci di umanità. Francesca, che vuole disegnare L´Aquilacome i colleghi architetti e alcuni disegnatori, che – scortati dai vigili del fuoco – si muovono tra quello che resta con matite e taccuino. E poi il "popolo delle carriole" che, una domenica di febbraio 2010, con i caschetti in testa raccoglie cumuli di macerie da portare via. «Mi venne da piangere, ma non ci riuscii nemmeno quella volta», annota il giornalista, che impronta tutto il suo racconto al rispetto del dolore dei cittadini abruzzesi e al pudore dei propri sentimenti. Secondo il rapporto di Legambiente, L´Aquila e gli altri 56 comuni saranno liberi dalle rovine nel 2079.

lunedì 21 marzo 2011

Una carriola di disegni a Lisbona

Gli Urban Sketchers si incontreranno a Lisbona dal 21 al 23 luglio prossimo per il secondo simposio internazionale, tre giorni di workshop con disegnatori da tutto il mondo. Il mio piccolo contributo sarà una presentazione sull'esperienza dell'Aquila come reportage disegnato collettivo. Spero di raccogliere altri disegni in un prossimo appuntamento primaverile.

martedì 1 marzo 2011

Homeless


La casa non l’hanno persa solo gli umani: la zona rossa è percorsa da aquilani a quattro zampe che annusano i ricordi della vita di prima del sisma.

Ogni tanto uno di loro ci affianca e fa un pezzo di strada con noi, guardandoci da sotto in su come per valutare se potremmo essere un nuovo branco di cui valga la pena far parte…

Ci guardano disegnare un po’, poi spariscono nei nuovi percorsi che crolli e puntelli hanno disegnato nel centro storico, o raggiungono gli altri randagi in giro per la città.

Questo si era trovato un posticino tranquillo in Piazza Duomo, a ridosso di un angolo della facciata della Chiesa delle Anime Sante.


venerdì 18 febbraio 2011

Onna - 10 ottobre 2010


Daniela, presente al raduno del 10 ottobre, invia un suo disegno e un suo pensiero.
"Nel primo pomeriggio arrivo ad Onna, già con un carico emozionale sentito per la visita al centro storico dell’Aquila.
Qui la sensazione di sgomento, vuoto e silenzio, mi avvolge ancora più profondamente; nel vedere tanta devastazione, alla vista delle macerie, mi sembra di violare l’intimità del vissuto di ciò che resta, quasi ad entrare in casa di qualcuno senza alcun permesso.
Nel villaggio che è stato costruito dalla comunità trentina, osservo una donna che con tanto amore e dolcezza sistema, con piccoli fiori colorati, le aiuole in quel fazzoletto di giardino: una cura così meticolosa che ancora conservo nel cuore."

Daniela Orlandi

mercoledì 9 febbraio 2011

Una carriola di disegni su Animals


Questo mese ci trovate in edicola su Animals. Il tema è L'Aquila e i terremoti. Un grazie a Laura Scarpa e ad Andrea Longhi che hanno curato l'articolo. Qui trovate una descrizione dei contenuti del numero 20.

sabato 5 febbraio 2011

percorso


Il breve percorso che è simile a tanti altri e che da tanti, troppi mesi non è cambiato e per tanto tempo ancora non cambierà. La porta sarà sempre chiusa e la chiave inservibile. Sotto la neve o sotto il sole, L'Aquila è tutta un percorso reticolato, sorretta- e resa prigioniera- da migliaia di impalcature.
 Che ancora escludono gli abitanti di queste case orfane. E' incredibile che queste opere imponenti e inquietanti non siano sufficienti a rendere praticabile la città ai suoi abitanti; L'Aquila è ancora off-limits.

giovedì 3 febbraio 2011

A bocca aperta

Pare di sentire il rumore di queste betoniere affamate, mostrano i denti affilati e le pance gonfie, pronte a macinare e divorare acqua sabbia e cemento. Un rumore che durerà a lungo purtroppo....

giovedì 13 gennaio 2011

LA BELLA ADDORMENTATA: L'AQUILA

Una volta le mamme e le nonne raccontavano fiabe ai loro bimbi. Si raccontava di principesse e principi, re e regine, castelli incantati dove, grazie alle fate e alle magie si scioglievano i sortilegi e alla fine tutti continuavano la loro vita “felici e contenti”.

Non so se succede ancora, non sono mamma, non sono nonna, ma spero proprio di sì.
E comunque voglio raccontarvi una storia dei nostri giorni.

Nel nostro paese esiste una Bella addormentata che, silenziosa, si trova in questa condizione da quasi due anni.

Nella favola della nostra infanzia il castello della principessa addormentata, veniva ricoperto da un intricata vegetazione che lo nascondeva agli occhi dei viandanti. Ma un principe, per una magia, riuscì a vederlo e coraggiosamente passò tra i fitti rami del bosco riuscendo infine a svegliare la principessa con il suo amore e... ovviamente vissero felici e contenti.

Anche nella mia storia la vegetazione rigogliosa sta coprendo la Bella , anzi a primavera se non si farà qualcosa aumenterà rapidamente.
In questa storia non possiamo sperare nell’intervento di fate e magie, bisogna indicare la giusta via al nostro eroe.

Ma quale eroe?

Non vedo principi, vedo un nero cavaliere circondato da cortigiani e staffieri corrotti e bugiardi. Vedo , vagare qua e là, altri cavalieri, ma questi sono un po’ male in arnese e i loro vessilli hanno un colore incerto. Addirittura sembra che un giorno siano di un colore e il giorno dopo di un altro, così come gli stemmi. Girano su striminziti ronzini e vivono alla giornata senza grande coraggio.

E allora come fare per svegliare la Bella Principessa?

Per i sudditi del castello è ora di cercare un principe, bello e coraggioso, che la aiuti ad uscire dal suo torpore, e se non è proprio principe, ma solo barone o conte, gettategli sulle spalle un mantello turchino e promuovetelo sul campo Principe Azzurro.

Anzi vi dico di più, prendetene 10, 100 , 1000 di questi principi, perché sicuramente a ben cercare li troverete e chi potrà e vorrà andrà con loro. Poi tutti insieme li accompagneremo e li aiuteremo a distruggere la vegetazione che è cresciuta per nascondere quello che invece non deve essere celato e finalmente sveglieremo la Bella addormentata.

Ma per carità fate presto!

Per l’amata fanciulla potrebbero essere fatali altri mesi di sonno, come quelli appena passati.

Facciamo finire anche questa storia con un lieto fine.

Facciamo in modo che la Principessa ritorni bella e vitale come è sempre stata!