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venerdì 13 aprile 2012

L'Aquila silente


7 Aprile 2012
L'Aquila dal cupo grigiore, ci attende sonnolenta..
E' il Sabato prima di Pasqua e non s'odono neppure le campane.
Passano i cani randagi, gli abitanti in visita alle loro case.
Ospiti di se stessi.

Le prime gocce ci fanno riparare, stiamo attaccati alle case, coperti dai ballatoi dei lavori in corso..più che in corso sembrerebbero immobili.
Basta così poco perchè un tratto d'inchiostro si disperda
e rovini la carta..?

A mangiar Lasagne, Verdure, Tiramisù, a sentire i piatti che vengono lavati.
Il bar fa rivivere quei quotidiani movimenti della routine.

Poi al Bar centrale, in piazza Duomo, dove, se prendi il caffè ti puoi gustare un torrone di produzione propria.
L'Italianità rimane famosa nelle piccole tracce di sè.
E' buono.



E poi viene a diluviare e i bambini nel capannone escono sfidando la mamma e la pioggia, per poi tornare subito alle scrivanie a guardar le donne darsi da fare con l'uncinetto.
Gli abruzzesi dicono di loro che sono testardi, testardi come muli.
E questa volta non hanno avuto molta libertà per poterlo essere.

lunedì 27 giugno 2011

Domenica d'Estate





26 Giugno 2011. Di nuovo a L'Aquila. La seconda volta per me e lo scenario non cambia.
Solo che ieri il sole brillava e picchiava forte sulla schiena, solo che ieri vedevo gli abitanti stessi girare per alcune strade aperte della zona Rossa e parlavano..quì c'erano i tavolini, si mangiava all'aperto..e intanto disegnavo, disegnavo senza cercare di capire, che quì da capire c'è poco..

giovedì 14 ottobre 2010

10X3 parte terza


10-10-10. Vicino alla chiesa sono appostati i militari con la loro jeep.
Mentre disegno alcuni aquilani s'avvicinano piano coi parenti riconoscendo i luoghi dove hanno dormito per tanto tempo, le tendopoli e parlano dei crolli ... raccontano la loro paura a chi non c'era, il senso di vuoto, da fine del mondo, di terrore che li ha colti quando hanno sentito la terra tremare ... sembra quasi un tuor della memoria ... pare sia passato così tanto tempo eppure poco è cambiato, o forse tutto ...


mercoledì 13 ottobre 2010

10x3 parte seconda



10-10-10. Ci portano in piazza, tra le macerie, tra le fontane,tra le mura e le strade recintate.
Ci portano dentro un corpo umano, martoriato e silente. Nessun lamento perchè ognuno di questo è costretto a rimanere sotto la polvere, tra le carte consunte, le poltrone e le tende infeltrite.
I vigili del fuoco camminano in questo panorama, si avvicinano incuriositi, vogliono vedere cosa vediamo. Noi, gli esterni, noi che non possiamo comprendere.
Noi, che sentiamo nella voce commossa di Totò come la rabbia e la frustrazione siano ancora così vive. Come sia immutata, nella sua forza, la voglia di combattere..per proteggere la propria città, la propria casa, il luogo dove hanno rinchiuso il cuore.
Un cuore che continua a battere.

martedì 12 ottobre 2010

10x3 parte prima


10-10-10. Sembra quasi una data simbolo.
Mattina. Dopo caffè e torroncino ci facciamo scortare dai vigili del fuoco all'interno della zona rossa, zona off-limit per gli stessi abitanti.
Sembra assurdo, ma la prima tappa è in piazza san Giusta, proprio quì dove di giusto non c'è niente.
E mentre disegno sul mio sgabellino, di fronte la macchina dei militari e di lato le rovine, Totò racconta come chi doveva proteggerli ha razziato, come chi da essere umano è diventato supereroe, storie drammatiche e grandi atti..sembra quasi un dramma teatrale, peccato sia tutto così concreto e reale.
E' un silenzio innaturale quello che ci accompagna.. le uniche voci sono quelle del passato, di gente che un tempo passeggiava e rideva per le vie del centro storico, posto dove solo i cani randagi hanno dimora..