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sabato 28 settembre 2013

CARRIOLANTI ASSOLTI!!!!!!!



«Tutti assolti». Il giudice Giuseppe Grieco (su conforme richiesta del pm) ha assolto con formula piena i sette aquilani imputati per aver violato l’ordinanza di accesso nel centro storico per una manifestazione con le «carriole» della ricostruzione avvenuta il giorno delle elezioni provinciali del marzo 2010. Ai sette era stata anche contestata la violazione del regio decreto del 1931 (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza). Riunificati i due procedimenti, il giudice ha scagionato Alessandro Tettamanti, Marco Sebastiani, Anna Pacifica Colasacco, Antonio Di Giandomenico, Ezio Bianchi, Mattia Lolli e Mauro Zaffiri. In tribunale presente una delegazione dei comitati cittadini sorti per vigilare sulla ricostruzione che ha esposto striscioni a sostegno della causa: «Le carriole sono la nostra storia: arrestateci tutti».

sabato 6 aprile 2013

L'AQUILA, COMINCIA IL QUINTO ANNO

L'Aquila è ferma, comincia ora il quinto anno... tutta l'Italia è ferma, immobile, bloccata.
Per quanto tempo ancora? E intanto gli anni passano...

lunedì 9 aprile 2012

L'Aquila via Luigi Sturzo

 Via Luigi Sturzo 7 aprile 2012


Via Luigi Sturzo 26 giugno 2011



















trovate le differenze...

giovedì 29 dicembre 2011

L'AQUILA - Per non dimenticare

Ancora un disegno, un particolare della città dell'Aquila.


Uno stemma, importante con una corona nobiliare sulla sommità, un albero carico di frutti che promette benessere e sotto un leone un pò sornione che regge tutto.
L'ho visto su una finestra di un antico palazzo nella città di L'Aquila (non so a quale famiglia appartiene), ho omesso i tubi innocenti che tengono la facciata del palazzo, ho voluto fare un disegno senza traccia di terremoto per ricordare la grandezza, la storia e l'arte di questa città.
Di questa città che purtroppo oggi sembra dimenticata e abbandonata, quest'anno è stata festeggiata l'unità d'Italia, ma è difficile credere in una unità quando ci si dimentica di una città così bella!!!

Angela Maria Russo


giovedì 4 agosto 2011

per ricordare

via di San Domenico - 26 giugno 2011
mentre facevo questo disegno sono arrivati i militari e ci hanno fatto spostare, eravamo entrati in zona rossa...

un disegno ancora per ricordare
Angela Maria Russo - acquerello e matita su moleskine

mercoledì 29 giugno 2011

SENZA COLORE

L'AQUILA - VIA LUIGI STURZO - 812 GIORNI DOPO


SENZA COLORE, SENZA MESSA IN SICUREZZA , SENZA TRANSENNE... SENZA














la musica non c'è più, perchè l'ho presa io ad ottobre, ma oggi (26 giugno 2011) ho visto questo romanzo di Giuseppe Luongo con un titolo decisamente adatto alla situazione : FIACCOLE ACCESE

lunedì 27 giugno 2011

26 GIUGNO 2011 siamo tornati




26 Giugno 2011 i disegnatori della carriola sono tornati a L'Aquila e continuano a girare per le sue strade ancora troppo deserte e silenziose.
Si aggirano quasi in punta di piedi, per non disturbare la quiete che aleggia tra le vie, si parlano sussurrando e quando tacciono all'improvviso sentono dei suoni che avevano dimenticato all'interno di una città. Gli uccelli, che volano nel cielo terso, sembra  abbiano assunto nuova voce.
Tutto questo provoca una sensazione difficile da raccontare ma, ogni volta speriamo di trovare un pò del caos titpico di un centro abitato e quantomeno vorremmo sentire i rumori rigeneranti di cento, mille cantieri aperti, che ricostruiscono   questa "GRANDE CITTA'
Angela Maria Russo

Foto di Stefano Marcovaldi

mercoledì 22 dicembre 2010

I Carriolanti

Ai carriolanti e a tutti gli aquilani

Auguri a tutti di Buone Feste e

soprattutto di un Felice e Sereno anno nuovo.

Sperando che qualcosa nel nostro provato Paese cominci di nuovo a funzionare, che riescano ad emergere e a far sentire la loro voce persone corrette , motivate, innovative e... perchè nò anche agguerrite, ma non aggressive.


Sperando che i giovani ritrovino il loro futuro, la gente ritrovi la propria cultura, gli aquilani ritrovino la loro città, e tutti ritrovino la serenità e il piacere di vivere in una Italia che potrebbe ritornare ad essere bellissima.

lunedì 25 ottobre 2010

L'Aquila - Speranza

"La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio.
Lo sdegno per la realtà delle cose,
il coraggio per cambiarle"

P. Neruda
La crepa sul disegno l'ho chiusa con photoshop, è un'operazione molto semplice.
Non è altrettanto semplice nella realtà, ma sarebbe ora che anche all'Aquila si cominciasse a vedere qualche crepa in meno per ridare speranza.

giovedì 14 ottobre 2010

L'Aquila - Carriole


Sul cartello di divieto di sosta c'è scritto:

"PER LAVORI"
dal....
al...

non c'è nè la data di inizio e neanche quella della fine ovviamente!

L'Aquila 10 . 10. 10

ROSONI



APPESO AD UN FILO


Come un malato grave aspetta una medicina miracolosa















DIETRO LE SBARRE

Come un detenuto aspetta la grazia

martedì 12 ottobre 2010

Musica dall'Aquila - Musica per l'Aquila

L'immagine che oggi inserisco nel blog non è un mio disegno.


E' uno spartito musicale scritto a matita da un musicista, non so se esperto o principiante, non so se è una nuova composizione oppure no.


Non so neanche la melodia, non ho avuto ancora il coraggio di suonare queste note. ma per me è musica dall'Aquila , è musica per l'Aquila.


L'ho trovato vicino ad una casa distrutta, fuori dalla zona rossa, iniseme a detriti e calcinacci.
Accanto ad un libro di algebra, ad una chitarra rotta, ad una tastiera , ad un paio di scarponi da sci.

Ho preso in mano questa pagina e mentre la prendevo provavo quasi vergogna, mi è sembrato di essere una ladra... una ladra di sogni.

Qualcuno dirà che i sogni non si possono rubare ... forse.
Sono comunque sicura che il proprietario di questa pagina di musica, dopo il dolore per la catastrofe subita, avrà riacciuffato il suo sogno che con caparbietà e determinazione cercherà di realizzare per dare un senso alla follia sconvolgente e meravigliosa che chiamiamo vita.



Sono stata a lungo davanti a quegli oggetti e mi chiedo perchè a distanza di 18 mesi sono ancora lì come se tutto fosse successo ieri.
Dietro ogni oggetto c'è un pensiero, un'emozione, un ricordo, una vita ... per rispetto di tutto ciò quegli oggetti dovevano essere stati già rimossi da tanto, tanto tempo.
10/10/10


sabato 11 settembre 2010

L'Aquila - Case moderne

chiaro - scuro
nero - bianco
pieno - vuoto
aperto - chiuso

chiudere i muri per proteggere
l'intimità dalle intemperie

aprire le finestre per far entrare l'aria e il sole

e così tornare alla "normalità"

domenica 29 agosto 2010

Le Teste delle Campane di S. Pietro a Coppito



Le teste delle campane all’improvviso, dopo tutto quell’ondeggiare, si ritrovarono a guardare il mondo da un’altra prospettiva.

Non più cieli, stelle, nuvole e rondini ma polvere, sassi e svolazzanti rifiuti.

Sbigottite guardavano le campane ormai rotte, il batacchio schiacciato per terra, senza più la possibilità di dondolare e suonare il magnifico scampanio, il richiamo alla festa.
Dopo un po’ si abituarono a guardare questa parte del mondo e cominciarono a capire che anche qui c’era del buono e del bello.

Passavano persone, non molte, ma potevano finalmente vedere le facce degli uomini… da lassù si vedevano solo le loro teste.

Potevano sentire le loro voci… da lassù sentivano solo un brusio indistinto e uniforme.

Alcuni volti erano tristi, preoccupati, seri e pensierosi. Si capiva che la loro testa lavorava e cercava di trovare una soluzione che sicuramente sarebbe arrivata grazie alla loro determinazione e caparbietà.

Era passata anche qualche faccia non pulita, forse troppe, ma quelli erano andati e non si vedevano più.
Alcuni erano stati cacciati, alcuni indagati e magari qualcuno sarà stato anche punito per le sue colpe… magari, alcuni semplicemente non erano più interessati a quella parte di mondo.

Ormai le teste delle campane avevano acquisito una incredibile sensibilità a riconoscere i “buoni” dai “ cattivi” e ovviamente facevano il tifo per quelli buoni che stavano di nuovo aumentando, avevano voci cristalline e limpide, le loro parole davano coraggio e speranza.

E così la nuova prospettiva sembrò loro meno amara, guardando la torre lassù, sbreccata anche lei, decisero che valeva la pena continuare il resto della loro esistenza ad un livello più basso e magari, anzi speravano, molto presto, avrebbero gradito farsi sostituire lassù da teste e campane più nuove.

In fondo loro erano lì addirittura da più di 200 anni!

Poterono così di nuovo vedere la piazza piena di gente con facce sorridenti mentre lo scampanio delle nuove campane invitava alla festa e… grazie all’impegno dei cosiddetti “ buoni” non ebbero più davanti agli occhi questa piazza piena di pietre e detriti.

Angela Maria Russo – L’Aquila, Estate 2010

venerdì 13 agosto 2010

Amore a L'Aquila


Mi piacerebbe poter incontrare il ragazzo che ha scritto queste frasi, perchè sicuramente è stato un giovanissimo a scrivere, soltanto i ragazzi scrivono il loro amore sui muri pensando che le pietre possano durare per sempre.

Vorrei poterlo incontrare e sapere se le sue scuse e il suo giuramento sono stati accolti ed accettati con altrettanto amore...

Spero di sì, e spero che questi ragazzi, innamorati, siano in qualche posto, mano nella mano, insieme, ad affrontare la vita.

martedì 27 luglio 2010

Il Lume

Poter tornare ed essere guidata nel cammino da questa luce che ora è spenta perchè sulla via non passa più nessuno...

Angela Maria Russo


lunedì 26 luglio 2010

L'Aquila

Un grave lutto, il caos insieme alla calma, al silenzio, al vuoto.

Mancano voci, mancano ricordi, mancano presenze, mancano affetti.

Perdono importanza fatti e cose che fino a ieri sembravano indispensabili ed essenziali, si torna con la mente a cercare il significato più profondo dell'esistenza.

Con lo sguardo inquieto, incapace di fermarsi su un oggetto specifico, si vaga alla ricerca di qualcuno, di qualcosa che ci faccia ritornare alla vita e ci faccia uscire da questa calma vuota per avere di nuovo una speranza.
Angela Maria Russo