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sabato 6 aprile 2013

Il bucato del 5 aprile


Alzi gli occhi e li vedi, sempre lì.
Durante le giornate passate a L'Aquila con la Carriola di disegni sono una delle cose che mi hanno colpito di più.
Da finestre e balconi del centro storico pendono ancora, mille volte lavati dalla pioggia e asciugati dal vento e dal sole, i panni stesi la sera del 5 aprile del 2009 e non più ritirati.

mercoledì 8 agosto 2012

Smart City






E' l'ultima parola d'ordine: approfittare della ricostruzione per trasformare L'Aquila in una "smart city".
Una città cablata, interconnessa, energeticamente efficiente, con infrastrutture ad alta tecnologia, ecologica e sostenibile.
Per ora però l'unica cosa Smart che si vede in giro è questa, parcheggiata dov'era stata lasciata una sera di aprile del 2009, ancora col suo carico di massi sul parabrezza e trasformata in cassonetto (almeno le gomme sono state recuperate).

domenica 18 marzo 2012

Arredo Urbano

Leggo un interessante articolo (più un altro di Rizzo e Stella linkato nel primo) sul fatto che a tre anni dal terremoto L'Aquila non sia stata ricostruita e quasi tutto sia rimasto come nel 2009.
Secondo me gli illustri giornalisti non ne hanno compreso il vero motivo.
Io, invece, ora l'ho capito!
L'Aquila è un grande esperimento di design e l'Italia, la cui eccellenza nel campo è riconosciuta in tutto il mondo, non poteva certo lasciarsi sfuggire una simile occasione!
Altro che centro storico fantasma: qui il terremoto ha creato grandi idee per un arredo urbano veramente all'avanguardia!
Eccone un esempio:


Si tratta di una splendida fioriera in linea con le più attuali tendenze: dalla linea spiritosamente informale, è facilmente spostabile e trasportabile grazie alle sue robuste maniglie in tessuto.
E' economica ed anzi fa uso di materiali di riciclo, per l'esattezza i sacchi dei giunti metallici che, a decine di migliaia, tengono insieme gli innumerevoli ponteggi del centro storico.
Biologicamente corretta ed eco-friendly, ospita solo erbacce e piante spontanee tipiche della flora locale abruzzese: basta fiori tropicali, agavi e baobab!
Dulcis in fundo, persino il terriccio che contiene è biologico: infatti da ben tre anni non riceve trattamenti di alcun tipo.
Come, peraltro, il resto della città.

sabato 31 dicembre 2011

Auguri!


fotografato a giugno in zona rossa, da qualche parte del centro storico di L'Aquila...
Buon 2012 a tutti!

mercoledì 12 ottobre 2011

La dispensa di casa Calabrese

Qualcuno, tempo fa, si era detto intenzionato a comprare casa all'Aquila per seguire da vicino la ricostruzione.
Capisco che in questi ultimi tempi abbia avuto tante preoccupazioni che ne hanno distolto l'attenzione e ritardato il lodevole proposito.
Il poverino non ha avuto il tempo di comprarsi casa nemmeno a Lampedusa, che pure è un posto così bello!
Allora ho pensato di fargli un favore e indicargli io una casetta adattissima, una vera occasione, proprio nel centro storico dell'Aquila.
Si trova a fianco della chiesa di S.Domenico e, sebbene danneggiata, con qualche minimo lavoretto tornerà come nuova. Eccola qui:



Ci sono già gli stipiti in pietra della porta di ingresso, e di quest'ultima c'è già, quasi completo, uno dei due battenti.
C'è persino la targhetta col nome di chi ci abitava: "Calabrese" (così saprà a chi può domandare se sia in vendita, pare che stiano svendendo in parecchi dalle parti della zona rossa).
Qualche mattone, un po'di calce e il gioco è fatto: ecco pronto un osservatorio in primissima fila sui lavori in corso.
E se ad osservare le folle di tecnici e restauratori alacremente all'opera gli dovesse venire fame?
Non c'è problema, questa casa è dotata anche di una fornita dispensa, che fa bella mostra di se a coloro (pochini, in verità, vista la chiusura dell'area) che passano per la strada:


Certo, dopo due anni e mezzo qualche prodotto sarà magari scaduto...


giovedì 8 settembre 2011

La fontana

Piazza S.Maria di Paganica è una piccola parte della "zona rossa " che è stata riaperta.
A ottobre 2010 mi ci ero fermato a disegnare la antica fontana che orna il lato ovest della piazza, circondata da transenne e pezzi di impalcature.


La chiesa aveva perso tutta la volta e quasi tutta la cupola, si stavano montando delle grandi capriate metalliche per sostenere una copertura temporanea, una parte era già in opera mentre altre occupavano la piazza trasformata in cantiere.


A giugno 2011 la piazza è sgombra e la copertura provvisoria della chiesa completata, tanto che la piazza è stata riaperta, anche se tutte le facciate dei palazzi intorno sono ingabbiate da travi e sostegni di ogni tipo.


La fontana ha ricominciato a regalare ai cittadini (e ai visitatori muniti di sketchbook...)
la sua freschissima acqua, una benedizione in quella calda e assolata giornata di giugno.

martedì 26 luglio 2011

S. Domenico



26 giugno 2011 - Si disegna accanto alla chiesa di S. Domenico
.
Anche se una piccolissima parte del centro storico è stata riaperta, qui regnano ancora i puntellamenti e il silenzio.

sabato 25 giugno 2011

Casa in piazza Bariscianello


Sarà ancora in piedi questo edificio in piazza Bariscianello?
A giudicare dalle foto che ho consultato doveva essere in abbandono già prima del 6 aprile 2009.
Il terremoto non ha però rinunciato ad apporvi la sua firma: una grande crepa che spacca in due l'intera costruzione.
Non credo che sarà possibile recuperare questa casa, e un altro pezzo del centro storico de l'Aquila se ne sarà andato per sempre.

mercoledì 6 aprile 2011

Via Sturzo


Dopo due anni ci mancavano solo i falsi terremotati a raccontarci in tv come gli Aquilani vivano felici nella loro bella città perfettamente ricostruita, tranne i soliti pochi lazzaroni che preferiscono mangiare e bere a spese dello Stato...
Io all'Aquila ho visto una situazione ben diversa e poche zone la esemplificano meglio di Via Luigi Sturzo, dove le case sventrate dal terremoto espongono ai passanti resti di esistenze quotidiane: venature dei legni dei mobili buoni del salotto, soffitti dipinti di bianco e celeste, una tendina bianca ancora a velare, dopo tutto questo tempo, una finestra divelta, ma col vetro incredibilmente intatto.

martedì 1 marzo 2011

Homeless


La casa non l’hanno persa solo gli umani: la zona rossa è percorsa da aquilani a quattro zampe che annusano i ricordi della vita di prima del sisma.

Ogni tanto uno di loro ci affianca e fa un pezzo di strada con noi, guardandoci da sotto in su come per valutare se potremmo essere un nuovo branco di cui valga la pena far parte…

Ci guardano disegnare un po’, poi spariscono nei nuovi percorsi che crolli e puntelli hanno disegnato nel centro storico, o raggiungono gli altri randagi in giro per la città.

Questo si era trovato un posticino tranquillo in Piazza Duomo, a ridosso di un angolo della facciata della Chiesa delle Anime Sante.


sabato 9 ottobre 2010

Aspettando domenica...


Questo lampione in Piazza Duomo è stata la penultima cosa che mi è rimasta impressa della giornata del 25 a l'Aquila.

L'ultima cosa invece è sintetizzata bene da questa foto, che posto come auspicio per la giornata di domenica 10:


L'ho scattata sempre in piazza Duomo, alle sei e mezza di sera; dopo nove ore in giro per la città, quando ormai stavamo rimettendoci in macchina per fare ritorno a casa, c'era ancora chi non era stanco di disegnare!
Domani si torna a l'Aquila.
Spero che ci sia in tutti noi la stessa energia e la stessa voglia di raccontare.

giovedì 7 ottobre 2010

Da Piazza Duomo


Il primo disegno che ho realizzato nella giornata del 25 luglio a l'Aquila: uno schizzo veloce a china di un particolare della Chiesa delle Anime Sante, fatto in piazza Duomo mentre aspettavamo i vigili del fuoco che ci hanno accompagnati in zona rossa.
Mi aveva colpito il contrasto tra le linee della facciata settecentesca e il volume cilindrico del telone che fascia i resti della cupola crollata.

sabato 25 settembre 2010

Casa in zona rossa


Una casa nella zona rossa, non lontano dalla chiesa del Carmine,
forse vicino via Assergi o via Adamo da Rottweill.
E' la casa a fianco di quella nel cui cortile c'era il bonsai.

lunedì 20 settembre 2010

Piccole comodità - 3: bonsai


Un bonsai sulla balaustra di cemento di un cortile dalle parti della chiesa del Carmine, una piccola comodità per lo spirito di chi abitava lì, un albero in miniatura da curare e seguire con attenzione.
La casa però ora è vuota, con gli infissi che pendono dalle finestre senza più vetri, l'ingresso difficile da distinguere dietro un intrico di puntelli, crepe su tutti i muri.
Nessuno ha più potuto curarsi del bonsai e questo si è seccato, mentre le erbacce crescono tutt'intorno al cortile.

domenica 8 agosto 2010

Piccole comodità - 2: sedia a sdraio


Altri resti di piccole comodità domestiche emergono dal cumulo di oggetti in piazza S. Marciano.
I colori gai ma un po'sbiaditi di una sedia a sdraio coronano un mucchio di cassetti, componenti di mobili e una pentola a pressione ancora lustra e brillante.
Ci sono parecchi attrezzi da cucina, per esempio una macchina per la pasta nuova nuova; che vengano dal ristorante che si affacciava sulla piazza?
Mentre disegniamo arriva una famiglia, sono i proprietari del ristorante e cercano qualche loro mobile ancora utilizzabile.
Sembra quasi che il terremoto ci sia stato l'altro ieri e non più di un anno fa...

venerdì 30 luglio 2010

Piccole comodità - 1: pantofole

25 luglio- Con Federico e Marco mi fermo a disegnare in piazza S. Marciano, in un silenzio così denso da galleggiarci dentro, increspato solo da un piccione o dal frusciare di qualche topo.
La facciata della collegiata del XIV secolo è spaccata in due dal sommo alla base, rilegata dalle ubique cinghie gialle; ad essa è stato addossato un grande cumulo delle più varie cose: calcinacci, mobili, cartoni, damigiane, attrezzi da cucina, strutture metalliche, buste di plastica...
Da una parte ci sono anche alcune paia di pantofole, a ricordare le piccole comodità domestiche spazzate via dal terremoto e ora più difficili da godere e recuperare, il diritto sacrosanto a starsene nella propria casa, la sera, in pace e in pantofole.