martedì 13 settembre 2011

Sulla piazza centrale


E' un lampione imbrigliato da tanti cavi e fili; a giugno era in questo stato.
Spero sia stato liberato dalle catene che lo sovraccaricano.

giovedì 8 settembre 2011

La fontana

Piazza S.Maria di Paganica è una piccola parte della "zona rossa " che è stata riaperta.
A ottobre 2010 mi ci ero fermato a disegnare la antica fontana che orna il lato ovest della piazza, circondata da transenne e pezzi di impalcature.


La chiesa aveva perso tutta la volta e quasi tutta la cupola, si stavano montando delle grandi capriate metalliche per sostenere una copertura temporanea, una parte era già in opera mentre altre occupavano la piazza trasformata in cantiere.


A giugno 2011 la piazza è sgombra e la copertura provvisoria della chiesa completata, tanto che la piazza è stata riaperta, anche se tutte le facciate dei palazzi intorno sono ingabbiate da travi e sostegni di ogni tipo.


La fontana ha ricominciato a regalare ai cittadini (e ai visitatori muniti di sketchbook...)
la sua freschissima acqua, una benedizione in quella calda e assolata giornata di giugno.

giovedì 4 agosto 2011

per ricordare

via di San Domenico - 26 giugno 2011
mentre facevo questo disegno sono arrivati i militari e ci hanno fatto spostare, eravamo entrati in zona rossa...

un disegno ancora per ricordare
Angela Maria Russo - acquerello e matita su moleskine

martedì 26 luglio 2011

S. Domenico



26 giugno 2011 - Si disegna accanto alla chiesa di S. Domenico
.
Anche se una piccolissima parte del centro storico è stata riaperta, qui regnano ancora i puntellamenti e il silenzio.

lunedì 18 luglio 2011

Da una carriola di disegni rinasce L'Aquila

L'Unità 16/7/2011
Sulla pagina Culture dell'Unità di sabato 16/7 è uscito un bell'articolo sull'Aquila e sulla carriola di disegni. Si intitola "Da una carriola di disegni rinasce L'Aquila" ed è firmato da Paolo Di Paolo. Si può leggere direttemente aprendo l'immagine oppure direttamente sul sito del giornale cliccando qui.

martedì 12 luglio 2011

Usque tandem?



Case nobiliari e casette del centro storico: queste costrette dentro camicie di forza in legno, tiranti e putrelle, come pazzi che non si vorrebbe si scatenassero mai più. Quelle puntellate da osceni tubi e povere palanche in legno, coperte dal cemento, che non si abbia nemmeno la volontà di abbatterle, con le viscere impudicamente mostrate ai visitatori della "nuova Pompei", che passano e stupiscono alla vista di uno specchio, di uno scaldabagno, di uno sciacquone, come se fossero reperti archeologici di tempi lontanissimi e non la muta testimonianza di recentissime esistenze.

lunedì 4 luglio 2011

La Villa Comunale la domenica sera



26 giugno 2011 - Gli stand in legno, le panchine, i cittadini e i turisti alla villa comunale la domenica sera al fresco degli alberi che ornano i giardini.

venerdì 1 luglio 2011

L'acero che resiste- 26 giugno 2011

La natura, si sa, è tosta.
Per questo mi ha attratto l'albero (probabilmente un acero rosso) che stormiva, quasi allegro nel vento, in mezzo all'immobilità dei lavori di ricostruzione, dietro la  gabbia delle recinzioni.
Unica forma di vita, tra case abbandonate da due anni, due mesi e venti giorni.
Oltre ai rondoni, naturalmente.Ma quelli sono di passaggio.
L'acero sta lì e crescerà, vivo e indipendente, mentre lentamente l'uomo metterà a posto le pietre e tornerà a abitare la città.
Auguri albero, auguri L'Aquila.

mercoledì 29 giugno 2011

SENZA COLORE

L'AQUILA - VIA LUIGI STURZO - 812 GIORNI DOPO


SENZA COLORE, SENZA MESSA IN SICUREZZA , SENZA TRANSENNE... SENZA














la musica non c'è più, perchè l'ho presa io ad ottobre, ma oggi (26 giugno 2011) ho visto questo romanzo di Giuseppe Luongo con un titolo decisamente adatto alla situazione : FIACCOLE ACCESE

99


Dopo averci impedito l'ingresso alla fontana per due volte siamo stati costretti a disegnare dal muro di cinta dell'area occupata da una manifestazione a carattere privato. L'area è stata magnificamente restaurata dal FAI con i soldi di liberi cittadini. In una città completamente da restaurare forse questo è l'unico monumento ricostruito nella sua integrità e restituito al mondo. La bellezza e l'unicità del luogo non ha fermato chi, a propio uso e consumo, ha "addobbato" l'area con gazebo, poltrone bianche, casse amplificate ecc...

martedì 28 giugno 2011

Non solo il FORTE Spagnolo... devo essere FORTE pure io!

L'Aquila mè,
quando  presi la matita e decisi di imprimerti sui miei fogli oltre che nel mio cuore era il 10 ottobre 2010,prima sedendomi al vicolo della Sfinge e poi camminando fino a piazza San Pietro. Ma non ce l’ho fatta… le lacrime si sono unite ai segni di matita e di quella uscita ho solo il ricordo, lo so lo so tu hai già tanti problemi mica puoi stare ad ascoltare pure i miei, però, uno sforzo su..
Sto male per te mia cara città,ma non esiste una cura, né dietetica né farmacologica, nonostante la fantasia di molti, cara L'Aquila sono bizzarro lo sai, imprevedibile, e tutti i giorni sono con te, e non posso fare a meno di te. Mi manca tutto. Sono tornato domenica con il mio blocco e la mia serie di matite B,insieme con me altre splendide persone munite si sgabelli ed acquerelli. Li ho portati a Santa Maria Paganica una delle tua chiese più disastrate.
Temperato la matita mi sono seduto e… Ti hanno messo delle toppe qua e la.. sembri uno scenario di quei cartoni animati che vedevo da piccolo,e si..tipo la città di Osaka distrutta dai mostri di Vega contro i quali Actarus e il suo Goldreke lottava senza tregua,oppure quando il Grande Mazinga difendeva la fortezze delle scienze..e a te?a te chi ti ha difeso?
Sono passati 2 anni, a volte credo sul serio che la tua gente ti abbia voltando le spalle.. spero tu possa riprenderti presto, io ci sarò e mi troverai lì, quando succederà non lo so. ma cavolo se ti aspetterò. Il mio cuore ora è classificato E come la mia casa, come la tua zona rossa e non è servito uno pseudo - ingegnere della protezione civile per dirlo,per la mia ricostruzione dovrò pensarci da solo probabilmente...infondo come ho sempre fatto.

Come ci riesci?come riesci a darmi tanto amore? Come sei riuscita a non mandarmi a Milano a fare lo scenografo e a darmi tutto questo?
Mi manca ogni istante, ogni vasca, ogni “o se non ci si vede auguri per Natale” ma come non ci si poteva vedere a L’Aquila!
 Mi manca tutto di te.
Ora sono un mix di emozioni L’Aquila mia…belle, brutte, forti, deboli, in 34 anni sono stato sempre messo alla prova e questa è una delle più grandi ed è una che riuscirò a vincere.
Ho sempre detto che un tatuaggio mi sarebbe piaciuto sulle mie belle gambe però doveva essere importante e non esibizionismo…, ora ho un Aquila con una corona e sotto scritto 3:32 e sul braccio anche il rosone di Collemaggio… senza di te come farei. Questa volta ho disegnato sai?e bene direi, sono pieno di tristezza ma non c’è l’ho con te, non lo farei mai, so che non lo hai fatto apposta a tremare, e in ogni caso ti amo troppo e non riuscirei mai ad essere in collera con te.
Rispondimi quando vuoi. tanto non mi offendo, non posso offendermi con chi amo… ci vediamo presto, magari anche con le matite degli altri!
Ti amo
Eutizio… che da Balbuziente hai reso Professore!


Dopo otto mesi...

Tornare, di domenica, con i cantieri fermi. Vedere di nuovo la Bella addormentata, piena di rughe, cicatrici, croste, sentire  il suo silenzio rotto da altoparlanti dei locali che diffondono programmi radio a tutto volume, per annientarlo; ma che così facendo, lo amplificano.


La mostra della Carriola all'interno della tenda , il portfolio di disegni autofinanziato, e ben stampato, rida' un senso al nostro impegno di graphic reporters, se così si può dire.


Alcune chiese hanno avuto la copertura protettiva: ormai sono come scavi archeologici, i bellissimi portali a proteggere il vuoto dentro.
Sono passati due anni, due mesi e venti giorni. Gli aquilani si aggirano nel loro passato, entrano tra le transenne violando la zona rossa, maledicono;  e alcuni per la prima volta trovano il coraggio di rivedere a che punto sta il "miracolo" aquilano.


Certo, è difficile, complesso, e controverso il processo di restauro e finanziamento; ma de L'Aquila non si parla più.
Noi torneremo.

Dietro il tendone di Piazza Duomo

lunedì 27 giugno 2011

Domenica d'Estate





26 Giugno 2011. Di nuovo a L'Aquila. La seconda volta per me e lo scenario non cambia.
Solo che ieri il sole brillava e picchiava forte sulla schiena, solo che ieri vedevo gli abitanti stessi girare per alcune strade aperte della zona Rossa e parlavano..quì c'erano i tavolini, si mangiava all'aperto..e intanto disegnavo, disegnavo senza cercare di capire, che quì da capire c'è poco..

26 GIUGNO 2011 siamo tornati




26 Giugno 2011 i disegnatori della carriola sono tornati a L'Aquila e continuano a girare per le sue strade ancora troppo deserte e silenziose.
Si aggirano quasi in punta di piedi, per non disturbare la quiete che aleggia tra le vie, si parlano sussurrando e quando tacciono all'improvviso sentono dei suoni che avevano dimenticato all'interno di una città. Gli uccelli, che volano nel cielo terso, sembra  abbiano assunto nuova voce.
Tutto questo provoca una sensazione difficile da raccontare ma, ogni volta speriamo di trovare un pò del caos titpico di un centro abitato e quantomeno vorremmo sentire i rumori rigeneranti di cento, mille cantieri aperti, che ricostruiscono   questa "GRANDE CITTA'
Angela Maria Russo

Foto di Stefano Marcovaldi

sabato 25 giugno 2011

Casa in piazza Bariscianello


Sarà ancora in piedi questo edificio in piazza Bariscianello?
A giudicare dalle foto che ho consultato doveva essere in abbandono già prima del 6 aprile 2009.
Il terremoto non ha però rinunciato ad apporvi la sua firma: una grande crepa che spacca in due l'intera costruzione.
Non credo che sarà possibile recuperare questa casa, e un altro pezzo del centro storico de l'Aquila se ne sarà andato per sempre.

giovedì 23 giugno 2011

99 disegni per L'Aquila


La carriola di disegni torna a L'Aquila. 99 disegni per L'Aquila. L'inaugurazione della mostra Sabato 25 Giugno 2011 alle ore 18.00 presso il tendone di Piazza Duomo a L'Aquila.

SI TORNA A L'AQUILA IL 25 E 26 GIUGNO

Nuovo appuntamento delle Carriole di disegni per l'Aquila, in un fine settimana con mostra e sketchcrawl.
Sabato 25 giugno in piazza Duomo alle 18.00 verrà inaugurata la mostra UNA CARRIOLA DI DISEGNI con gli schizzi dei sopralluoghi precedenti.
Domenica 26 giugno si disegnerà tutti insieme in giro per il centro storico, dalle 10.00 alle 17.30 circa.



Per condividere l'evento: Facebook.
La partecipazione è aperta a tutti.*serve un caschetto da cantiere e la fotocopia del documento di identità.


Video di Massimo Talone, immagini di Angela Maria Russo

lunedì 20 giugno 2011

Torniamo all'Aquila: 25-26 giugno

Nuovo appuntamento delle Carriole di disegni per l'Aquila, in un fine settimana con mostra e sketchcrawl.
Sabato 25 giugno in piazza Duomo alle 18.00 verrà inaugurata la mostra UNA CARRIOLA DI DISEGNI con gli schizzi dei sopralluoghi precedenti.
Domenica 26 giugno si disegnerà tutti insieme in giro per il centro storico, dalle 10.00 alle 17.30 circa.

Arrotate le matite e aderite!

Per condividere l'evento: Facebook.
La partecipazione è aperta a tutti.
*serve un caschetto da cantiere e la fotocopia del documento di identità.

Anche il gruppo dello Sketchcrawl romano si aggrega ai disegnatori di tutta Italia. Per chi viene da Roma, appuntamento domenica mattina alle 7,30 a piazzale del Verano per organizzarsi con le macchine.


martedì 3 maggio 2011

Le storie di altro

Le storie di altro è un bel posto in cui si parla di tante cose, fateci un giro. Grazie alla redazione per lo spazio che ha dato all'Aquila e alla carriola di disegni. Qui si parla di noi e in questa galleria ci sono i nostri disegni.

domenica 17 aprile 2011

Teatro Biblioteca Quarticciolo

 La “Carriola di disegni” sarà presente a questo evento con Angela Maria Russo invitata a leggere alcuni dei suoi interventi scritti sul blog della Carriola.

Teatro Biblioteca Quarticciolo
Via Castellaneta 10 - Roma
21 aprile 2011 - dalle ore 19,00
ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili


Storie minime
foto Gustavo João de Andrade Vicente e Ilaria La Corte per la post-produzione


Serata di lettura condivisa

un'idea di Sabina de Tommasi realizzata con Massimo Talone

Da quando siamo entrati in dirittura dei 150 anni dell'Unità d'Italia, abbiamo ricominciato tutti ad interessarci alla storia, a studiare e ripassare la storia, a dolerci di non saperne abbastanza; a ripensare alla storia studiata e a quella vissuta e ascoltata.

La Storia studiata a scuola è quella dei condottieri e degli eroi.

Poi c'è la Storia raccontata dai nonni; e dagli artisti che in questi anni l'hanno amplificata e un po' riscritta a modo loro (Celestini, Paolini, Baliani, Enia, Vaselli, Cipiciani, e tanti altri).

Poi ci sono le storie di tutti i giorni, le paure e gli eroismi quotidiani, gli incanti, gli incontri, con gli appuntamenti della storia. Raccontati anche da scrittori improvvisati, ma efficaci, in centinaia di volumi.

Cosa ho fatto quando il primo uomo ha toccato la Luna? dove ho visto la partita che ha consacrato l'ltalia campione del mondo? dov'ero mentre attentavano a Borsellino??

Come eravamo. Perché in come eravamo c'è anche un po' di quello che saremo.

L'incontro è seguito da Fusoradio.net, una radio web che lo manda in diretta e lo registra, in modo che sia scaricabile in podcast e quindi riascoltabile sul computer o con un lettore mp3.


giovedì 14 aprile 2011

10 aprile 2011

una scritta anonima su un muro di fronte alla chiesa di S. Silvestro.

faccio mio questo pensiero e aggiungerei alla piazza tutto il resto della città.

mercoledì 6 aprile 2011

Due anni ed è tutto come il 6 aprile 2009

L'Aquila, la notte del ricordo. 
In 18mila piangono le vittime del sisma
La fiaccolata organizzata dalle associazioni dei familiari delle vittime ha fatto brillare il cuore della città.
Migliaia di persone, in silenzio, hanno ricordato i 309 morti nei crolli provocati dal terremoto del 6 aprile 2009.
di PIERA MATTEUCCI

L'AQUILA - Buio, silenzio e cielo pieno di milioni di stelle. Il tremore di migliaia di fiammelle che accende di rosso fuoco il cuore ferito dell'Aquila. 309 rintocchi e 309 nomi: gli aquilani alle 3.32 si fermano per il secondo anno a ricordare chi, a causa del sisma del 6 aprile 2009, non c'è più. Come l'anno scorso un lungo corteo è partito dalla Fontana Luminosa per percorrere senza rumore le strade intorno alla zona rossa.
....
3.32, rintocchi e lacrime. Il primo suono sordo della campana della Anime Sante è un colpo al cuore per tutti. E durano tantissimo i 309 rintocchi dedicati alle vittime del sisma. Piazza Duomo, che da due anni non sente più i rumori di una vita normale, sprofonda in un silenzio ancora più immenso, interrotto solo da qualche singhiozzo: sembra che la gente trattenga perfino il respiro per evitare qualsiasi suono. Poi la lista dei nomi di coloro che non ci sono più chiude la lunga notte dedicata al ricordo.



....

www.repubblica.it

Via Sturzo


Dopo due anni ci mancavano solo i falsi terremotati a raccontarci in tv come gli Aquilani vivano felici nella loro bella città perfettamente ricostruita, tranne i soliti pochi lazzaroni che preferiscono mangiare e bere a spese dello Stato...
Io all'Aquila ho visto una situazione ben diversa e poche zone la esemplificano meglio di Via Luigi Sturzo, dove le case sventrate dal terremoto espongono ai passanti resti di esistenze quotidiane: venature dei legni dei mobili buoni del salotto, soffitti dipinti di bianco e celeste, una tendina bianca ancora a velare, dopo tutto questo tempo, una finestra divelta, ma col vetro incredibilmente intatto.

venerdì 1 aprile 2011

da La Repubblica del 1 aprile 2011

Dall'indagine Microdis - L'AQUILA - finanziata dalla Comunità europea e realizzata dalle università di Firenze, delle Marche e de L'Aquila.
Con quindicimila contatti si è scoperto che:
 per il 71% degli aquilani "la comunità è morta assieme al terrremoto"
che il 68% vorrebbe lasciare la propria abitazione attuale
che il 43% della popolazione soffre di stress, una percentuale che arriva al 66% nelle donne
che il 73% denuncia una "totale mancanza di posti di ritrovo per la comunità"
che il 50% denuncia l'assenza di servizi essenziali.