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| Il Fatto Quotidiano - 30/09/2011 |
venerdì 30 settembre 2011
La Carriola sul Fatto
mercoledì 28 settembre 2011
La carriola alla Perdonanza
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| Foto di Patrizia Tocci |
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| Foto di Patrizia Tocci |
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| Foto di Antonio Gasbarrini |
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| Foto di Antonio Gasbarrini |
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| Foto di Patrizia Tocci |
Insieme a tanta gente onesta e buona, ma anche a gente improponibile, personaggi equivoci e inetti, sciacalli... anche i nostri disegni hanno "sfilato" a L'Aquila nella settimana della Perdonanza 2011, dal 23 al 29 Agosto scorso. Non sono passati per la Porta Santa di Collemaggio perché non avevano niente da farsi perdonare, sono stati nella loro casa del Tendone di Piazza Duomo. Chi racconta non ha niente da farsi perdonare (o quasi).
Assemblea
Cittadina in Piazza Duomo, L’Aquila
COMUNICATO STAMPA
ZONAROSSART
A L’Aquila, nel tendone in
Piazza Duomo, prenderà il via alle ore 10 di domenica 21 agosto – con
l’inaugurazione della mostra itinerante “Una carriola di disegni” –
l’iniziativa culturale di controinformazione estetica ZonaRossART organizzata e promossa dall’Assemblea cittadina. È
il sottotitolo a chiarire la filosofia di fondo della proposta complessiva:
“Per incontrare da vicino la città distrutta e conoscere l’esilio degli
aquilani che le Istituzioni occultano”.
La mostra (la cui anteprima era
stata già proposta il 25 e 26 giugno scorso), racconta visivamente con un
centinaio di disegni realizzati a più riprese ed in loco dagli Urban
Sketchers in varie zone rosse del centro storico dell’Aquila, lo stato
d’estremo abbandono in cui ancor oggi si trovano case, palazzi, monumenti, vie,
vicoli, le cui non-rimosse macerie sono un terribile atto d’accusa nei
confronti delle ingiustificabili responsabilità di rissose Istituzioni sul
mancato avvio della ricostruzione – a circa due anni e mezzo dal sisma –
all’interno delle mura medioevali.
Carriola, caschetto e fogli di
disegno sono diventati così il logo del gruppo costituito da artisti operanti
in varie parti d’Italia i quali sul blog
http://unacarrioladidisegni.blogspot.com
(visitato da circa 14.000 internauti di una cinquantina di Paesi), hanno poi inserito le immagini create di
getto nei loro taccuini, accompagnate spesso da frasi, riflessioni, poesie. La
mostra, a cura di Antonio Gasbarrini e con la consulenza museale del Centro
Documentazione Artepoesia Contemporanea “Angelus Novus” dell’Aquila, è
documentata da un pregiato Portfolio riproducente una quarantina di
tavole..
La
mostra resterà aperta tutti i giorni,
dal 21 al 31 agosto (orario d’apertura:
10-12,30 / 17-21).
Saranno inoltre le proiezioni dei video “Mi fa male”
(20’) e “RADICI. L’Aquila di cemento” (60’) – con la direzione e la
regia di Luca Cococcetta – a far rivivire i momenti più esaltanti della non
sopita epopea del Popolo delle carriole e della parallela distruzione del
tessuto umano e civico d’una intera città causato dalle scelte speculative
attuate con la dissennata quanto costosissima costruzione dei 19
insediamenti-dormitorio in cui stanno sopravvivendo, alla meno peggio, oltre
14.000 aquilani.
Le due video-proiezioni della durata di circa 1 ora e
mezza, saranno effettuate nei giorni 21-22-23-30-31 agosto dalle ore 21 alle
22,30.
L’esplosione della cosiddetta “creatività sismica”
registrata in città è, infine, attestata dalla concentrata mostra dei “Libri in
carriola” pubblicati dopo il terremoto e da una serie di t-shirt, le cui
scritte ed immagini controcorrente (per tutte la carriola trasportante un
gigantesco cuore vibrante, di Staino) hanno cadenzato i vari momenti della
lotta identitaria condotta fino ad oggi dai cittadini aquilani per
l’affermazione dei loro sacrosanti diritti negati. Uno dei mille esempi in tal
senso, è la farsesca vicenda governativa
della restituzione a dicembre di un’intera annualità delle tasse sospese e il loro
mancato abbattimento, così com’è già avvenuto e sta ancora avvenendo per altri
cittadini italiani colpiti da calamità naturali.
mercoledì 21 settembre 2011
Fotografie di Antonio Di Cecco

Vorrei segnalarvi questo interessante evento fotografico inserito nel festival della fotografia di Roma che mostra lo stato dei paesi intorno all'Aquila.
Sono trascorsi più di due anni dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo il 6 aprile 2009. È tanto? È poco? Sembra passato tanto tempo se si pensa al G8, all’occupazione in stile militare della Protezione Civile, al programma CASE trionfalmente annunciato e in qualche modo portato avanti, alle inchieste giudiziarie, all’insieme di proclami, immagini, dichiarazioni. Poco, molto poco tempo è passato per chi all’Aquila e nei paesi della valle continua a vivere e che ricorda quella notte e tutto quello che successo da lì in poi come una catena ininterrotta di fatti divisi tra un “prima” e un “dopo”. I (pochi) turisti che visitano la bellezza ferita dell’Aquila e dei dintorni sono alla ricerca di foto spettacolari, di grandi crolli, ma trovano solo tubi Innocenti e silenzio. Non suona troppo retorico dire che Antonio Di Cecco è riuscito a fotografare il silenzio? È questo il primo dato che il bianco e nero severo e scavato di queste fotografie rivela. Poi le case abbandonate di Paganica e degli altri centri minori che mostrano il contrasto tra modernità e il mondo rurale d’origine. Le foto degli avi alle pareti ricordano un mondo antico ma che è appena di ieri. La modernità ha modificato il senso di appartenenza ai luoghi: non ci sono più bestie da accudire, resta forse qualche orto e pochi vecchi che resistono. Chi vince, per ora, è la natura che ritorna prepotente ad occupare le case, le vie, le piazze, alterando antichi equilibri. Il valore di queste fotografie è che sono una denuncia implicita, non esibita, di quello che non è stato nemmeno iniziato e che invece bisogna compiere. Questo è e sarà il compito di uomini di buona volontà e di profonda ostinazione come Antonio Di Cecco. E anche il nostro.
Alberto Saibene, Milano settembre 2011
martedì 13 settembre 2011
San Vito osserva.....

Questo disegno è stato realizzato mentre si stava svolgendo un "sontuoso matrimonio" alla fontana delle 99 cannelle. La chiesa guarda la fontana, una chiesa abbandonata a se stessa con tanto di telone svolazzante divelto dal vento. Quando il vento alza il telone appare sulla sinistra una meridiana incisa nel marmo.
Miseramente acconciata non regge il confronto con i marmi e l'acqua scintilllante di quello spazio imbellettato che è stato vietato ai visitatori.
Sulla piazza centrale
giovedì 8 settembre 2011
La fontana
Piazza S.Maria di Paganica è una piccola parte della "zona rossa " che è stata riaperta.



A ottobre 2010 mi ci ero fermato a disegnare la antica fontana che orna il lato ovest della piazza, circondata da transenne e pezzi di impalcature.

La chiesa aveva perso tutta la volta e quasi tutta la cupola, si stavano montando delle grandi capriate metalliche per sostenere una copertura temporanea, una parte era già in opera mentre altre occupavano la piazza trasformata in cantiere.

A giugno 2011 la piazza è sgombra e la copertura provvisoria della chiesa completata, tanto che la piazza è stata riaperta, anche se tutte le facciate dei palazzi intorno sono ingabbiate da travi e sostegni di ogni tipo.

La fontana ha ricominciato a regalare ai cittadini (e ai visitatori muniti di sketchbook...)
la sua freschissima acqua, una benedizione in quella calda e assolata giornata di giugno.
la sua freschissima acqua, una benedizione in quella calda e assolata giornata di giugno.
sabato 6 agosto 2011
giovedì 4 agosto 2011
per ricordare
via di San Domenico - 26 giugno 2011
mentre facevo questo disegno sono arrivati i militari e ci hanno fatto spostare, eravamo entrati in zona rossa...
un disegno ancora per ricordare
Angela Maria Russo - acquerello e matita su moleskine
mentre facevo questo disegno sono arrivati i militari e ci hanno fatto spostare, eravamo entrati in zona rossa...
un disegno ancora per ricordare
Angela Maria Russo - acquerello e matita su moleskine
martedì 26 luglio 2011
S. Domenico

26 giugno 2011 - Si disegna accanto alla chiesa di S. Domenico.
Anche se una piccolissima parte del centro storico è stata riaperta, qui regnano ancora i puntellamenti e il silenzio.
lunedì 18 luglio 2011
Da una carriola di disegni rinasce L'Aquila
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| L'Unità 16/7/2011 |
Sulla pagina Culture dell'Unità di sabato 16/7 è uscito un bell'articolo sull'Aquila e sulla carriola di disegni. Si intitola "Da una carriola di disegni rinasce L'Aquila" ed è firmato da Paolo Di Paolo. Si può leggere direttemente aprendo l'immagine oppure direttamente sul sito del giornale cliccando qui.
martedì 12 luglio 2011
Usque tandem?


Case nobiliari e casette del centro storico: queste costrette dentro camicie di forza in legno, tiranti e putrelle, come pazzi che non si vorrebbe si scatenassero mai più. Quelle puntellate da osceni tubi e povere palanche in legno, coperte dal cemento, che non si abbia nemmeno la volontà di abbatterle, con le viscere impudicamente mostrate ai visitatori della "nuova Pompei", che passano e stupiscono alla vista di uno specchio, di uno scaldabagno, di uno sciacquone, come se fossero reperti archeologici di tempi lontanissimi e non la muta testimonianza di recentissime esistenze.
lunedì 4 luglio 2011
La Villa Comunale la domenica sera
26 giugno 2011 - Gli stand in legno, le panchine, i cittadini e i turisti alla villa comunale la domenica sera al fresco degli alberi che ornano i giardini.
venerdì 1 luglio 2011
L'acero che resiste- 26 giugno 2011
La natura, si sa, è tosta.
Per questo mi ha attratto l'albero (probabilmente un acero rosso) che stormiva, quasi allegro nel vento, in mezzo all'immobilità dei lavori di ricostruzione, dietro la gabbia delle recinzioni.
Unica forma di vita, tra case abbandonate da due anni, due mesi e venti giorni.
Oltre ai rondoni, naturalmente.Ma quelli sono di passaggio.
L'acero sta lì e crescerà, vivo e indipendente, mentre lentamente l'uomo metterà a posto le pietre e tornerà a abitare la città.
Auguri albero, auguri L'Aquila.
Per questo mi ha attratto l'albero (probabilmente un acero rosso) che stormiva, quasi allegro nel vento, in mezzo all'immobilità dei lavori di ricostruzione, dietro la gabbia delle recinzioni.
Unica forma di vita, tra case abbandonate da due anni, due mesi e venti giorni.
Oltre ai rondoni, naturalmente.Ma quelli sono di passaggio.
L'acero sta lì e crescerà, vivo e indipendente, mentre lentamente l'uomo metterà a posto le pietre e tornerà a abitare la città.
Auguri albero, auguri L'Aquila.
mercoledì 29 giugno 2011
SENZA COLORE
L'AQUILA - VIA LUIGI STURZO - 812 GIORNI DOPO
SENZA COLORE, SENZA MESSA IN SICUREZZA , SENZA TRANSENNE... SENZA
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la musica non c'è più, perchè l'ho presa io ad ottobre, ma oggi (26 giugno 2011) ho visto questo romanzo di Giuseppe Luongo con un titolo decisamente adatto alla situazione : FIACCOLE ACCESE
SENZA COLORE, SENZA MESSA IN SICUREZZA , SENZA TRANSENNE... SENZA
la musica non c'è più, perchè l'ho presa io ad ottobre, ma oggi (26 giugno 2011) ho visto questo romanzo di Giuseppe Luongo con un titolo decisamente adatto alla situazione : FIACCOLE ACCESE
99

Dopo averci impedito l'ingresso alla fontana per due volte siamo stati costretti a disegnare dal muro di cinta dell'area occupata da una manifestazione a carattere privato. L'area è stata magnificamente restaurata dal FAI con i soldi di liberi cittadini. In una città completamente da restaurare forse questo è l'unico monumento ricostruito nella sua integrità e restituito al mondo. La bellezza e l'unicità del luogo non ha fermato chi, a propio uso e consumo, ha "addobbato" l'area con gazebo, poltrone bianche, casse amplificate ecc...
martedì 28 giugno 2011
Non solo il FORTE Spagnolo... devo essere FORTE pure io!
L'Aquila mè,
quando presi la matita e decisi di imprimerti sui miei fogli oltre che nel mio cuore era il 10 ottobre 2010,prima sedendomi al vicolo della Sfinge e poi camminando fino a piazza San Pietro. Ma non ce l’ho fatta… le lacrime si sono unite ai segni di matita e di quella uscita ho solo il ricordo, lo so lo so tu hai già tanti problemi mica puoi stare ad ascoltare pure i miei, però, uno sforzo su..
quando presi la matita e decisi di imprimerti sui miei fogli oltre che nel mio cuore era il 10 ottobre 2010,prima sedendomi al vicolo della Sfinge e poi camminando fino a piazza San Pietro. Ma non ce l’ho fatta… le lacrime si sono unite ai segni di matita e di quella uscita ho solo il ricordo, lo so lo so tu hai già tanti problemi mica puoi stare ad ascoltare pure i miei, però, uno sforzo su..
Sto male per te mia cara città,ma non esiste una cura, né dietetica né farmacologica, nonostante la fantasia di molti, cara L'Aquila sono bizzarro lo sai, imprevedibile, e tutti i giorni sono con te, e non posso fare a meno di te. Mi manca tutto. Sono tornato domenica con il mio blocco e la mia serie di matite B,insieme con me altre splendide persone munite si sgabelli ed acquerelli. Li ho portati a Santa Maria Paganica una delle tua chiese più disastrate.
Temperato la matita mi sono seduto e… Ti hanno messo delle toppe qua e la.. sembri uno scenario di quei cartoni animati che vedevo da piccolo,e si..tipo la città di Osaka distrutta dai mostri di Vega contro i quali Actarus e il suo Goldreke lottava senza tregua,oppure quando il Grande Mazinga difendeva la fortezze delle scienze..e a te?a te chi ti ha difeso?
Sono passati 2 anni, a volte credo sul serio che la tua gente ti abbia voltando le spalle.. spero tu possa riprenderti presto, io ci sarò e mi troverai lì, quando succederà non lo so. ma cavolo se ti aspetterò. Il mio cuore ora è classificato E come la mia casa, come la tua zona rossa e non è servito uno pseudo - ingegnere della protezione civile per dirlo,per la mia ricostruzione dovrò pensarci da solo probabilmente...infondo come ho sempre fatto.
Sono passati 2 anni, a volte credo sul serio che la tua gente ti abbia voltando le spalle.. spero tu possa riprenderti presto, io ci sarò e mi troverai lì, quando succederà non lo so. ma cavolo se ti aspetterò. Il mio cuore ora è classificato E come la mia casa, come la tua zona rossa e non è servito uno pseudo - ingegnere della protezione civile per dirlo,per la mia ricostruzione dovrò pensarci da solo probabilmente...infondo come ho sempre fatto.
Come ci riesci?come riesci a darmi tanto amore? Come sei riuscita a non mandarmi a Milano a fare lo scenografo e a darmi tutto questo?
Mi manca ogni istante, ogni vasca, ogni “o se non ci si vede auguri per Natale” ma come non ci si poteva vedere a L’Aquila!
Mi manca tutto di te.
Ora sono un mix di emozioni L’Aquila mia…belle, brutte, forti, deboli, in 34 anni sono stato sempre messo alla prova e questa è una delle più grandi ed è una che riuscirò a vincere.
Ho sempre detto che un tatuaggio mi sarebbe piaciuto sulle mie belle gambe però doveva essere importante e non esibizionismo…, ora ho un Aquila con una corona e sotto scritto 3:32 e sul braccio anche il rosone di Collemaggio… senza di te come farei. Questa volta ho disegnato sai?e bene direi, sono pieno di tristezza ma non c’è l’ho con te, non lo farei mai, so che non lo hai fatto apposta a tremare, e in ogni caso ti amo troppo e non riuscirei mai ad essere in collera con te.
Rispondimi quando vuoi. tanto non mi offendo, non posso offendermi con chi amo… ci vediamo presto, magari anche con le matite degli altri!
Ora sono un mix di emozioni L’Aquila mia…belle, brutte, forti, deboli, in 34 anni sono stato sempre messo alla prova e questa è una delle più grandi ed è una che riuscirò a vincere.
Ho sempre detto che un tatuaggio mi sarebbe piaciuto sulle mie belle gambe però doveva essere importante e non esibizionismo…, ora ho un Aquila con una corona e sotto scritto 3:32 e sul braccio anche il rosone di Collemaggio… senza di te come farei. Questa volta ho disegnato sai?e bene direi, sono pieno di tristezza ma non c’è l’ho con te, non lo farei mai, so che non lo hai fatto apposta a tremare, e in ogni caso ti amo troppo e non riuscirei mai ad essere in collera con te.
Rispondimi quando vuoi. tanto non mi offendo, non posso offendermi con chi amo… ci vediamo presto, magari anche con le matite degli altri!
Ti amo
Eutizio… che da Balbuziente hai reso Professore!
Eutizio… che da Balbuziente hai reso Professore!
Dopo otto mesi...
Tornare, di domenica, con i cantieri fermi. Vedere di nuovo la Bella addormentata, piena di rughe, cicatrici, croste, sentire il suo silenzio rotto da altoparlanti dei locali che diffondono programmi radio a tutto volume, per annientarlo; ma che così facendo, lo amplificano.
La mostra della Carriola all'interno della tenda , il portfolio di disegni autofinanziato, e ben stampato, rida' un senso al nostro impegno di graphic reporters, se così si può dire.
Alcune chiese hanno avuto la copertura protettiva: ormai sono come scavi archeologici, i bellissimi portali a proteggere il vuoto dentro.
Sono passati due anni, due mesi e venti giorni. Gli aquilani si aggirano nel loro passato, entrano tra le transenne violando la zona rossa, maledicono; e alcuni per la prima volta trovano il coraggio di rivedere a che punto sta il "miracolo" aquilano.
Certo, è difficile, complesso, e controverso il processo di restauro e finanziamento; ma de L'Aquila non si parla più.
Noi torneremo.
La mostra della Carriola all'interno della tenda , il portfolio di disegni autofinanziato, e ben stampato, rida' un senso al nostro impegno di graphic reporters, se così si può dire.
Alcune chiese hanno avuto la copertura protettiva: ormai sono come scavi archeologici, i bellissimi portali a proteggere il vuoto dentro.
Sono passati due anni, due mesi e venti giorni. Gli aquilani si aggirano nel loro passato, entrano tra le transenne violando la zona rossa, maledicono; e alcuni per la prima volta trovano il coraggio di rivedere a che punto sta il "miracolo" aquilano.
Certo, è difficile, complesso, e controverso il processo di restauro e finanziamento; ma de L'Aquila non si parla più.
Noi torneremo.
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| Dietro il tendone di Piazza Duomo |
lunedì 27 giugno 2011
Domenica d'Estate




26 Giugno 2011. Di nuovo a L'Aquila. La seconda volta per me e lo scenario non cambia.
Solo che ieri il sole brillava e picchiava forte sulla schiena, solo che ieri vedevo gli abitanti stessi girare per alcune strade aperte della zona Rossa e parlavano..quì c'erano i tavolini, si mangiava all'aperto..e intanto disegnavo, disegnavo senza cercare di capire, che quì da capire c'è poco..
26 GIUGNO 2011 siamo tornati
26 Giugno 2011 i disegnatori della carriola sono tornati a L'Aquila e continuano a girare per le sue strade ancora troppo deserte e silenziose.
Si aggirano quasi in punta di piedi, per non disturbare la quiete che aleggia tra le vie, si parlano sussurrando e quando tacciono all'improvviso sentono dei suoni che avevano dimenticato all'interno di una città. Gli uccelli, che volano nel cielo terso, sembra abbiano assunto nuova voce.
Tutto questo provoca una sensazione difficile da raccontare ma, ogni volta speriamo di trovare un pò del caos titpico di un centro abitato e quantomeno vorremmo sentire i rumori rigeneranti di cento, mille cantieri aperti, che ricostruiscono questa "GRANDE CITTA'
Angela Maria Russo
Foto di Stefano Marcovaldi
sabato 25 giugno 2011
Casa in piazza Bariscianello

Sarà ancora in piedi questo edificio in piazza Bariscianello?
A giudicare dalle foto che ho consultato doveva essere in abbandono già prima del 6 aprile 2009.
Il terremoto non ha però rinunciato ad apporvi la sua firma: una grande crepa che spacca in due l'intera costruzione.
Non credo che sarà possibile recuperare questa casa, e un altro pezzo del centro storico de l'Aquila se ne sarà andato per sempre.
A giudicare dalle foto che ho consultato doveva essere in abbandono già prima del 6 aprile 2009.
Il terremoto non ha però rinunciato ad apporvi la sua firma: una grande crepa che spacca in due l'intera costruzione.
Non credo che sarà possibile recuperare questa casa, e un altro pezzo del centro storico de l'Aquila se ne sarà andato per sempre.
giovedì 23 giugno 2011
99 disegni per L'Aquila
La carriola di disegni torna a L'Aquila. 99 disegni per L'Aquila. L'inaugurazione della mostra Sabato 25 Giugno 2011 alle ore 18.00 presso il tendone di Piazza Duomo a L'Aquila.
SI TORNA A L'AQUILA IL 25 E 26 GIUGNO
Nuovo appuntamento delle Carriole di disegni per l'Aquila, in un fine settimana con mostra e sketchcrawl.
Sabato 25 giugno in piazza Duomo alle 18.00 verrà inaugurata la mostra UNA CARRIOLA DI DISEGNI con gli schizzi dei sopralluoghi precedenti.
Domenica 26 giugno si disegnerà tutti insieme in giro per il centro storico, dalle 10.00 alle 17.30 circa.
Sabato 25 giugno in piazza Duomo alle 18.00 verrà inaugurata la mostra UNA CARRIOLA DI DISEGNI con gli schizzi dei sopralluoghi precedenti.
Domenica 26 giugno si disegnerà tutti insieme in giro per il centro storico, dalle 10.00 alle 17.30 circa.
Per condividere l'evento: Facebook.
La partecipazione è aperta a tutti.*serve un caschetto da cantiere e la fotocopia del documento di identità.
Video di Massimo Talone, immagini di Angela Maria Russo
La partecipazione è aperta a tutti.*serve un caschetto da cantiere e la fotocopia del documento di identità.
Video di Massimo Talone, immagini di Angela Maria Russo
lunedì 20 giugno 2011
Torniamo all'Aquila: 25-26 giugno
Nuovo appuntamento delle Carriole di disegni per l'Aquila, in un fine settimana con mostra e sketchcrawl.
Sabato 25 giugno in piazza Duomo alle 18.00 verrà inaugurata la mostra UNA CARRIOLA DI DISEGNI con gli schizzi dei sopralluoghi precedenti.
Domenica 26 giugno si disegnerà tutti insieme in giro per il centro storico, dalle 10.00 alle 17.30 circa.
Arrotate le matite e aderite!
Sabato 25 giugno in piazza Duomo alle 18.00 verrà inaugurata la mostra UNA CARRIOLA DI DISEGNI con gli schizzi dei sopralluoghi precedenti.
Domenica 26 giugno si disegnerà tutti insieme in giro per il centro storico, dalle 10.00 alle 17.30 circa.
Arrotate le matite e aderite!
Per condividere l'evento: Facebook.
La partecipazione è aperta a tutti.
*serve un caschetto da cantiere e la fotocopia del documento di identità.
Anche il gruppo dello Sketchcrawl romano si aggrega ai disegnatori di tutta Italia. Per chi viene da Roma, appuntamento domenica mattina alle 7,30 a piazzale del Verano per organizzarsi con le macchine.
La partecipazione è aperta a tutti.
*serve un caschetto da cantiere e la fotocopia del documento di identità.
Anche il gruppo dello Sketchcrawl romano si aggrega ai disegnatori di tutta Italia. Per chi viene da Roma, appuntamento domenica mattina alle 7,30 a piazzale del Verano per organizzarsi con le macchine.
martedì 3 maggio 2011
Le storie di altro
Le storie di altro è un bel posto in cui si parla di tante cose, fateci un giro. Grazie alla redazione per lo spazio che ha dato all'Aquila e alla carriola di disegni. Qui si parla di noi e in questa galleria ci sono i nostri disegni.
domenica 17 aprile 2011
Teatro Biblioteca Quarticciolo
La “Carriola di disegni” sarà presente a questo evento con Angela Maria Russo invitata a leggere alcuni dei suoi interventi scritti sul blog della Carriola.
Teatro Biblioteca Quarticciolo
Via Castellaneta 10 - Roma
Via Castellaneta 10 - Roma
21 aprile 2011 - dalle ore 19,00
ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
foto Gustavo João de Andrade Vicente e Ilaria La Corte per la post-produzione
Serata di lettura condivisa
un'idea di Sabina de Tommasi realizzata con Massimo Talone
Da quando siamo entrati in dirittura dei 150 anni dell'Unità d'Italia, abbiamo ricominciato tutti ad interessarci alla storia, a studiare e ripassare la storia, a dolerci di non saperne abbastanza; a ripensare alla storia studiata e a quella vissuta e ascoltata.
La Storia studiata a scuola è quella dei condottieri e degli eroi.
Poi c'è la Storia raccontata dai nonni; e dagli artisti che in questi anni l'hanno amplificata e un po' riscritta a modo loro (Celestini, Paolini, Baliani, Enia, Vaselli, Cipiciani, e tanti altri).
Poi ci sono le storie di tutti i giorni, le paure e gli eroismi quotidiani, gli incanti, gli incontri, con gli appuntamenti della storia. Raccontati anche da scrittori improvvisati, ma efficaci, in centinaia di volumi.
Cosa ho fatto quando il primo uomo ha toccato la Luna? dove ho visto la partita che ha consacrato l'ltalia campione del mondo? dov'ero mentre attentavano a Borsellino??
Come eravamo. Perché in come eravamo c'è anche un po' di quello che saremo.
L'incontro è seguito da Fusoradio.net, una radio web che lo manda in diretta e lo registra, in modo che sia scaricabile in podcast e quindi riascoltabile sul computer o con un lettore mp3.
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